Concerti 2019

Per una istituzione come la nostra è sempre motivo di vanto presentare i frutti del proprio lavoro, il quale è certamente in primo luogo quello di insegnare a suonare uno strumento e ad apprezzare la musica, ma più in generale quello di evidenziare le connessioni profonde tra strumenti, scuole, compositori, interpreti. Ecco allora che la stagione concertistica dell’Accademia diviene specchio della mentalità che dà forma ai nostri ideali, i quali uniscono in intesi il pensare, il suonare, il contestualizzare,
in modo che ogni singola proposta non sia solo performativa ma altamente formativa, all’insegna del motto “essere più che apparire”.
Un ulteriore punto di forza è il creare sinergie con quanti condividono tali scelte. Da qui le collaborazioni con altre realtà del territorio: le classi d’organo dei Conservatori “Donizetti” di Bergamo e “Marenzio” di Brescia,
che con i loro docenti Simone Vebber e Pietro Pasquini e il nostro Marco Cortinovis hanno accolto con entusiasmo l’idea del Maestro Bogino di dedicare a Mozart il progetto di quest’anno accademico, unendo al pianoforte degli allievi dei corsi di perfezionamento la voce dell’organo nella esecuzione dei Concerti per piano e orchestra del genio di Salisburgo in una versione adattata ai due strumenti a tastiera. Il sipario su questa interessante iniziativa si alzerà con un concerto inaugurale che metterà in luce i rimandi che il Neoclassicismo del XX secolo ha del classicismo mozartiano, oltre a presentare le tante possibilità che pianoforte e organo hanno di esprimere sé stessi in “affinità divergenti”. Questo concerto sarà affidato alla raffinata interpretazione del duo che proprio da quest’ossimoro prende nome, duo costituito dai nostri insegnanti Matteo Corio e Marco Cortinovis. Un’ulteriore occasione di approfondimento
sarà il concerto in Duomo de I Solisti della Cattedrale, dove Mozart padre e figlio saranno messi a confronto.


Oltre al progetto “Mozart”, quest’anno si metterà a fuoco anche il binomio Chopin-Liszt con un concerto in collaborazione con la Società dei Concerti in doppia sede: Milano e Bergamo.
Se gli insegnanti sono il punto di forza di una scuola e gli allievi dei corsi di perfezionamento il fiore all’occhiello, nondimeno gli allievi dei corsi ordinamentali avranno occasione di far sentire la loro voce e dimostrare sul
campo quanto hanno acquisito. L’ultima parte della nostra Rassegna è infatti affidata alla loro musicalità “in fieri” che l’Accademia S. Cecilia coltiva, promuove e fa sbocciare.
Grazie, quindi, a tutti i componenti della nostra squadra per la dedizione, la competenza e la disponibilità e, in particolare per l’organizzazione, al nuovo coordinatore didattico il prof. Enrico Duranti.

Don Gilberto Sessantini
Direttore